Ho rubato canzoni a Dio

Vedo e avverto lo strano vacillare dei miei pensieri, e quegli improvvisi smottamenti dei ricordi e il loro aggrapparsi alle rocce dei miei sentimenti dondolando lungo il precipizio del silenzio, e quel torpore che mi inebetisce a mia insaputa e allora inizio a contare le mie dita per non svanire nel nulla.....

io

Utente: Lasibyllalibica
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calpestano il mio cielo

CALPESTATO *loading* volte
sabato, 24 gennaio 2009

Caro Frank Doel

Ho visto oggi il film 84 Charing Cross e non ho fatto altro che pensare a te, proprio oggi, un sabato di gennaio, immerso tra le migliaia di libri e probabilmente nella nebbia.
Certo la tua libreria non è proprio quella antiquaria di Marks & Co. e nemmeno un pò assomigli a quel Frank Doel, ma io sì, io sì che sono bisbetica e goffa come quella Helene.

Rido, Frank Doel postmoderno!
e quel film mi ha emozionata perchè sì, in fondo siamo un pò così.
Oggi niente Ikea, caro Frank. Oggi e ieri a casa. Muta quasi come un pesce. Una specie di virus influenzale deve aver attaccato le mie corde vocali, oppure un anatema del mio consorte è andato dritto dritto a bersaglio!
A proprosito di libri , Frank, ho comperato due copie identiche di Hrabal "Una solitudine troppo rumorosa", una delle quali ho regalato alla mia amica Barbara. Poi ho preso l'ennesima copia delle "Fondamenta degli incurabili". La lascio impacchettata, non si sa mai. Avevo tra le mani anche Carver, ma non sono ancora pronta a leggerlo (per il momento sfoglio solo le sue poesie quando sono malinconica).
Prima di uscire dalla Feltrinelli (dannatamente sfornita qua da noi) mi è  caduto l'occhio su un libriccino della Sellerio, consigliato dalla libreria. Si trattava di "Lettera a D". La quarta di copertina diceva più o meno questo:"Uno degli ultimi maître à penser della politica e del giornalismo francese, suicida insieme alla moglie per strapparla all’estrema sofferenza, le dichiara il suo invincibile amore con una memoria terrena e tenerissima". L'avrei regalato a D, ma non se lo merita. Non si merita un bel cavolo fritto, se non l'esortazione a crescere e a capire che i cosìdetti "altri" non si accartocciano come un pezzo di domopak usato e si gettano nella spazzatura. Ecco lui si meriterebbe un bel libro fatto di carta bianca, vuoto di contenuti. Ma sarebbe una metafora inutile, non capirebbe.
Ho preso anche un sacco di film di recente, e ho cercato come una disperata una copia in italiano di " Nel bel mezzo di un gelido inverno" di Kenneth Branagh e, vuoi saperlo? come una scema l'ho trovato oggi in formato .avi salvato nella mia chiavetta. Scema no?

Tra un pò dovrò incontrare Andrea. Ho lasciato a lui la decisione del quando, perchè in realtà io non saprei decidermi, ma ho dovuto fare la grande e dirgli una bella bugia infiocchettata: " sono pronta".
Ho cercato di fare un calcolo , ricordardomi le cose salienti dell'anno in cui ognuno di noi è evaporato. Credo fosse l'anno in cui dovevo cambiare lavoro. Non riesco a focalizzare fatti importanti se non che d'un tratto mi sono ritrovata senza di lui. Forse sarà stato il 2002 o fine 2001. Non saprei . Orientativamente potrebbero essere  passati 7 anni, orientativamente non ha molta importanza, perchè in questo buco temporale l'ho sempre "sentito" presente in un angolo della stanza, seduto là ad ascoltare  uno dei miei mille monologhi un pò deliranti. Non so dire cosa comporterà questa cosa. Non voglio dire un sacco di cose scontate tipo minestre riscaldate o altro. Non dico proprio un fico secco. Lascio che i frangiflutti portino le conchiglie sulla spiaggia.
Vado a leggere Hrabal e mi isolo ascoltando Bach.

Tua devota Helene.

postato da: Lasibyllalibica alle ore 21:46 | link | commenti (1)
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giovedì, 08 gennaio 2009

riflessioni:
 

Il silenzio può considerarsi un atto di estrema classe  laddove non significhi espressione di cafonaggine [io-me-mestessa]

Ho perso un amico ma ho trovato una serenità ineguagliabile. Oltretutto sono in bilico tra l'indifferenza e l'odio e questa cosa mi attrae in maniera esponenziale [io-me-mestessa]


«Colui che avendo frequentato gli uomini si fa ancora delle illusioni sul loro conto, dovrebbe essere condannato alla reincarnazione.» [Emil Cioran]

Non credo mi reincarnerò.
postato da: Lasibyllalibica alle ore 22:18 | link | commenti (6)
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