"In ogni problema si nasconde un'opportunità"
"ogni opportunità può diventare un problema"
"nessuna opportunità, nessun problema"
Che noia tremenda pensare troppo.

Se tempo fa scrissi questa massima tagliata e incollata dal web : "oltre la siepe c'è sempre il buio" oggi posso ribaltare la sintassi e dire in piena lucidità mentale che "oltre il buio c'è sempre una siepe", questo perchè non credo ai miracoli e tentenno nel credere a Dio ( a Dio e non in Dio),e mi vanto nelll' appellarmi agnostica (non senza un minimo brivido nella schiena quando pronuncio quella parola). Insomma se parlare di miracoli non fa per me, posso sempre parlare di siepi.
Questa metafora da giardinieri era tanto per introdurre l'argomento: Liliana.
dico solo questo: dopo all'incirca un mese e dieci giorni e una manciata di ore, la situazione è cambiata, anzi, come ha scritto il primario della clinica da dove è stata dimessa mercoledì scorso " è drammaticamente migliorata". Ho riso, chiedendomi se tale primario non avesse dentro sè il sacro fuoco della drammaturgia. Non perchè la cosa non sia drammaticamente vera, ma perchè un termine così plateale non l'avevo mai sentito uscire dalle fauci di un medico.
Fattostà che lei è ritornata a casa sua, accudita dalle sue favolose figlie, dallo sfavillante nipotino, da una badante d'oltreconfine, alta bionda e con gli occhi azzurri, nonchè da un fisioterapista alto moro con gli occhi blu. Albina si è dispersa nelle nebbie slovene, la zia Marci è stata scossa come si scuote un grosso albero centenario pieno zeppo di ciliegie, ma il risultato è stato : il nulla del nulla.
Per il resto come dovrebbe procedere? meglio di così non si poteva chiedere a quel buon Dio che sicuramente esiste, ma del quale ho ancora spaventosi dubbi riguardo la sua esistenza. Come dire, meglio restare in campana.