
l'immagine è a prescindere, mi piaceva a basta.
Stasera solo per dire che potrei rimangiarmi molte cose che ho detto ma, vivendo l'attimo, posso solo confermare che nel contesto, tutto entra e ci sta anche bene..se decontestualizzato magari vacilla.
Non ha importanza, hanno sempre importanza le cose importanti.
Ho pensato persino di chiudere il blog ai visitatori, ma non sono in grado di poter decidere chi possa entrare e chi no, per cui lo lascio alla mercè di miliardi di pupille incuriosite. Sento però di non essere del tutto libera. Sono parrzialmente ispirata anche se mi pesano alcune parole.
Eppoi D mi hai fatto proprio incazzare , tu e Vasco. Sarò snob ma preferisco ascoltarmi Ravel stasera.

Mi viene il conato di vomito ai bordi di tutto quello che è un uscita dal mio corpo
mi sento lurida come i barboni che stazionano ai lati delle scalinate
devo arrivare ad avere disprezzo per me stessa perchè sembra sia difficoltoso gestire una frase con un soggetto (l'Io per esempio) un verbo (a scelta fra almeno 1000) e un complemento oggetto ( che in taluni casi manco serve)
ma non c'è proprio più niente allora?
non c'è coraggio
non c'è amicizia
non c'è grazia
non c'è armonia
non c'è neanche la volontà di salvaguardare un ricordo
e non dico che ci sia un barlume d'amore, perchè qua siamo nei bassifondi dei sentimenti, nelle anticamere dei batticuori
solo sprechi di parole vuote
e il professarsi degli essere perfetti
per poi cadere in silenzi o in parole non sentite,viscide come bave di lumache
e per non parlare dell'autocelebrazione,
dell'egosintonia
dell'autostima
e dello svisceramento di presunti contenuti
Che educazione daranno ai loro figli?
probabilmente quella di un videogioco
cosa avranno dentro?
un mucchio di segatura
e poi elargiscono consigli
moralismi di integrità
culture isolate da pseudointellettuali
sprazzi di sapere per lo più non applicabili che sulla federa bianca di un anonimo cuscino
chiamano sentimenti ed emozioni quelle che sono solo pratiche meccaniche
rimarranno soli certo, ma questo non è un augurio, è una sconfitta per tutti, per me , per te, per loro.
Ho finito di vomitare
e il primo che scrive qualcosa perchè sa tutto ed è migliore di un altro, che se ne guardi bene di farlo qua dentro.
Ho lo stomaco bello limpido e mi mangio un kebab, anzi uno e mezzo e intanto fuori scroscia l'acqua e vorrei avere un decimiollionesimo del talento dannunziano per partorire l'inno ad Ermione.
Io avrei dovuto chiamarmi Ermione.

Strana giornata ieri. Strano incontro. Dopo anni mi ritrovo seduta al baretto dell’università vecchia, dove avevo bivaccato per un bel pò tra un esame e l’altro. La ragazza da dietro il banco mi riconosce dopo tutto quel tempo. Sono seduta di fronte ad una persona che non avevo mai visto prima, e parliamo. Ordina un succo di ananas allungato con l’acqua per me, e un caffè per lui. Non so dire di preciso di che si parla, ho sprazzi: sui vaccini per i bambini, sulle proprie realizzazioni personali, sui sogni, sull’arte, sul passato. Dice candidamente che cerca una persona importante e la cosa secondo me stona in quel contesto. Intendo dire stona con quella persona che trasuda libertà e poca voglia di quotidianismi e con quel bar nel quale non hanno cambiato nemmeno una seggiola da vent'anni a questa parte. Fa caldo torrido, è pressapoco l'una e mezza. Io sudo e me ne vergogno. Indosso una camicia bianca di lino e mi sembra di avere una camicia di forza. Ho un paio di pantaloni gessati alla pescatora che mi cadono quando mi alzo. Ho perso qualche kg e non hanno i passacintura. Lui ha una maglia di cotone grigia tutta macchiata, braghe blu come i vecchi operai della SIP e , credo, stivaletti antinfortunistici, una borsa di cuoio da postino. Faccia interessante. Occhi malinconici. Parliamo e io sudo, un po’ per l’imbarazzo, un po’ perché questo tanto parlare mi porta a delle iperboli col pensiero verso cose che non c’entrano niente. Versa lo zucchero dalla bustina al cucchiaino e poi lo rovescia nel caffè. Così mi dice di andare a vedere il suo studio e ci andiamo. E’ proprio lì vicino. Ho rimpianti per quei posti ma non per non aver finito di studiare, solo perché erano davvero bei tempi. Apre un portone altissimo di legno grezzo con una banda orizzontale pitturata di bianco. Sposta un grosso lucchetto. Mai visto un posto così, mi balena per la testa che io ci andrei a vivere. Basterebbero un fornello e un bagno. Il soffitto è alto a volte larghe e sembra una cantina di vini sopratterra ma ha le pareti tutte dipinte di nero e ci sono tavoloni di legno , sedie, un torchio da xilografia, matite colorate. Non spiegherò questo posto perché non ne sono capace e rovinerei l’estetica del ricordo. Visto che il discorso si allarga a conoscenze comuni, di cui io però non faccio cenno, ci dirigiamo verso quella che sarà la sua abitazione e quando spalanca un altrettanto altissimo portone ho l’impressione di entrare nelle parole del libro “ I pilastri della terra”. E’ un vecchia falegnameria che sta trasformando in un loft su più livelli, ma ha il sapore dell’abside di una chiesa gotica da ultimare. C’è odore di legno e di colla, di gesso e colori. Le mie pupille girano all’impazzata ovunque per catturare le miriadi di dettagli. Raccolgo da un bidone di immondizie un pezzo di cornicetta di gesso bianco intagliata. Ci salutiamo e vado a casa di Lolli.

dal "Diario dei fiumi del sud"
Quel che dura è quello con cui si comincia
Charles Wright
dal "Mio diario"
Oggi ho radici e verdi foglie
Io

probabili giorni di silenzio
probabili tristezze
probabili attese
probabili visioni notturne
probabili nuvole
probabili temporali sui rilievi alpini

4 ciaccole da BAR
passante - proprio ieri ti ho dato dell'ecfrasi.....e ti svendi cosi'?
IO - in che senso mi svendo?
passante - quello che vedo non sei piu' tu
IO - e cosa vedi?
passante - una messa in piega fatta male
IO - spiegati non ho voglia di pensare
passante - parlo del blog che dovrebbe rispecchiarti
passante - adesso c'e' fretta e caos
IO - sì è vero, credo di aver scritto per essere ascoltata
passante - gia', lo stavo pensando
IO - devo scrivere per ascoltarmi
passante - negli ultimi scritti, miravi a qualcosa
IO - sì è vero
passante - non sono mai intervenuto per questo (ad eccezione del camper)
passante - perche' sembrava una comunicazione chiusa
passante - dalla culla alla bara
IO - mi sono praticamente suicidata
IO - perchè parliamo?
passante - chi parla
passante - io e te? la nostra specie umana?
passante - io con te non parlo
IO - e che fai?
IO - comunichi?
passante - rimane tutto nella testa
passante - e a volte passa dalla mia alla tua senza fare rumore o suono
passante - non so cosa sia
passante - parlare e' un atto fisico
passante - e' una comunicazione in vitro
IO - questa è comunicazione in vitro
passante - forse i batteri comunicano cosi'
passante - la cosa che mi piace quando ti leggo o ci scambia qualche idea e' che non abbiamo non usiamo parole che pretendono di "dire sempre la verita'"
IO - sotto sotto c'è verità
IO - contorta, metaforizzata, ma c'è
passante - si, ma non l'accentuiamo o enfatizziamo la lasciamo lì ai suoi istanti di rischio
IO - ho richiuso il castello e tirato su il ponte levatoio
passante - non e' da te, dovresti invece, scusami la forma, allargare le chiappe e andare avanti
IO - mica si va a vanti in retromarcia piegati a novanta
passante - nemmeno si cammina bene con le chiappe strette e guardandosi sempre le spalle
IO - mi hai spiazzata, proprio sono rimasta senza parole
passante - e' solo un'altra questione irrisolta, tu vai avanti a lampi di luce...aspettando nuovi lampi
IO - ieri mi ha chiamata Ros dopo aver letto il post e mi ha detto che non è possibile che io sia luminosa e spenta nel giro di qualche secondo. Ho risposto che l'unica diagnosi infelice ma vera è stata sul mio bipolarismo latente.
passante - poi il lampo se ne va, lasciando la una sorta di scia, e ti (ci) ritrovi ancora nella privazione come sospesa per aria.
IO - com'è che tu sai delle mie questioni irrisolte?
IO - e poi, dico,non sempre si è il soggetto delle proprie irrisoluzioni
passante - vero
IO - per cui ? a 90?…eh no perdiana!
passante - no
IO - piuttosto distesa
passante - o per scelta
IO - è scelta dirsi " 'affanculo stavolta mi lascio andare?" certo lo è
IO - tutte le scelte si pagano… non eri tu che mi dicevi che non si può camminare sempre a chiappe strette?
passante - si pagano senza chiudere il castello
passante - chiudere il castello significa chiudere le chiappe
IO - embè?
IO - sai che ti dico? sarò presuntuosa, ma evidentemente non c'è alcuno che dimostri di meritarsele le mie chiappe
passante - oh cosi' si parla....
IO - consolante!
IO - cazzo..ora sto meglio
passante - e poi le ributti nel "le bordel diffus"
IO - quasi quasi vado a mangiarmi una di calamari fritti, almeno se mi prendono le convulsioni in pancia non darò la colpa alla mia sensibilità stracciata
passante - queste cose le ho scritte anche per me.....ho anche io le mie irresoluzioni
IO - lo so, un brindisi alle nostre irrisoluzioni!
passante - io butto il bicchiere poi ,qualcosa dobbiamo rompere
IO - io di solito rompo le palle nel momento sbagliato
passante - come se fosse solo questione di un momento sbagliato
IO - AMEN
Giacchè tutti i film degni di passare nell'olimpo dei ricordi sono spessissimo accompagnati da colonne sonore altrettanto memorabili, ho messo su il dvd dei Jethro Tull. Io ho sempre i miei momenti e questo pare sia quello adatto. E' andato tutto a puttane, per colpa di uno che parla sempre e poi ha smesso di parlare e per una che non parla quasi mai e ha iniziato a straparlare. Non c'è rimedio, lo so.Non si recupera, lo so anche questo.
Pomeriggio ho rasentato la disperazione e mi sono ficcata nel letto di Billi, ho pianto un'unica lacrima, che aveva il peso di cento e mi sono addormentata. Dieci minuti al massimo prima di alzarmi , vestirmi ed uscire ad ascoltare il caos. Intorno c'è caos, dentro c'è caos . Fuori la faccia.
Suonano molto bene e io non li conoscevo.

Viola Wittrockiana, sembra stia crescendo bene, sebbene parecchio in ritardo rispetto alla tabella di marcia impressa sul barattolo. Sono preoccupata invece per Lobelia.Il terriccio (anche se non visibile dalla foto) è cosparso da microscopiche piantine ma, ahimè, lo tzunami si è abbattuto su di loro l'altro giorno quando per innaffiarle ,il polso mi si è girato di scatto rovesciando un intero bicchiere d'acqua nel vasetto. Le piantine sono state risucchiate dal terriccio e solo oggi hanno fatto capolino. Speriamo bene. ..a differenza di Viola che ha 4 foglie in croce belle paffuttelle, Lobelia ne avrà una quindicina così minuscole che devo quasi inventarmele.
Ho iniziato a leggere quattro libri.
Ho in mente di stringere un paio di pantaloni di lino nero che ho comperato l'anno scorso e non ho ancora usato.
Ho intenzione di far tagliare i capelli a Billi. Capisco che suona il clarinetto ma ormai i suoi riccioli sono così lievitati che non vorrei si identificasse in Mozart. Auspico per lui un'identintià indipendente.
Ho cenato con Ros, Clara e Lolli ieri sera. E' un piacere starle ad ascoltare. Clara cambia luce negli occhi quando parla del suo lavoro e di come la pensa sui freudiani, laccaniani, jughiani - e poi ha menzionato un sacco di altri nomi di cui non ho mai sentito parlare. Adoro Ros e potrei passare interi pomeriggi ad ascoltarla . Il termine giusto è: m'incanta.
Ieri pomeriggio avremmo dovuto andare a vedere per il camper, ma l'entusiasmo si sta gradatamente smorzando. Abbiamo fatto il punto su una questione fondamentale: svuotare il cesso. Ho ritenuto opportuno incaricare di questo nobile gesto Dani visto che per anni ha svuotato padelle in ospedale ma lei mi ha fatto notare che è stitica e quindi il compito al massimo la potrebbe riguardare una volta la settimana. Questo ci ha un pò ridimensionato l'allure romantica-ironica di tutto il viaggio. In fondo la merda è sempre merda. Sulla scia di queste considerazioni assolutamente pragmatiche abbiamo imbucato una sfilza di negozi e abbiamo dato fondo ai nostri miseri conti in banca.
Domani è già domenica.
Al mare, domenica, non è andata male, a parte un intermezzo in cui Lolli mi ha chiamata per dire che Liliana le aveva telefonato con la voce d'oltrtemba buttandola giù dal letto e con le corde vocali strascicanti e appicicaticce le aveva intimato di andare a casa sua perchè stava male. Ora , dico , io ad un'ora di macchina da casa, appena unta di crema protezione 15 e distesa in santa pace sotto il sole con Billi beato che perfora la spiaggia con un'enorme paletta color verde, che posso fare se non farmi venire un attacco d'ansia con conseguente film in prima visione che scorre nel mio cervello dove vedo Liliana boccheggiante sul letto colpita da chissà quale grave patologia e finale con funerale tra pochi intimi? Che posso fare se non calmarmi e aspettare che Lolli mi richiami dalla casa della nostra cara dolce mammina? Nulla appunto, se non contarmi le palpitazioni e cercare di far evaporare nel più breve tempo possibile i fumetti funerei che mi passano sopra il cranio. Dopo mezz'ora Lolli richiama e dice che , come aveva presupposto, Liliana aveva solo un attacco di rompipallite acuta. L'ha trovata distesa a letto pallida (e per niente assorta) e brontolante, diceva qualcosa riguardo il fatto che avrebbe voluto morire a casa. Le ha misurato la pressione, ok. Le ha preso il polso, ok. Le ha controllato eventuali accumuli d'acqua, ok. Assicuratasi che il cuore stava perfettamente palpitando nella sua sede abituale, l'ha minacciata di chiamare il 118. Liliana s'è alzata ed è andata a farsi una doccia. E' uscita sorridente e profumata esordendo: "Ordiniamo cinese?"
Dopo questo, io sono stramazzata sul lettino, Billi si è rilassato con il topolino sulla sdraio, carezzandomi con la manina l'avambraccio quasi come un vecchio rassicurante prozio, Lolli s'è mangiata i gamberoni ai 4 colori, e Liliana s'è dimenticata di botto, tra un riso cantonese e un involtino primavera, per quale motivo sua figlia fosse approdata nella sua abitazione di domenica mattina.
Sto orgnaizzando le mie vacanze con Dani. Per il momento molte idee ma niente di concreto. Siamo alla fase iniziale: capire come muoverci. Sto scandagliando siti di noleggio camper. Ci interessa l'idea di andare in giro senza una meta precisa con un camper che nessuna delle due ha mai guidato in vita sua. Oggi mi ha scritto un msg: "andiamo dove ci portano le ruote" ed io in preda ai miei soliti deliri pomeridiani sul posto di lavoro ho letto " andiamo dove ci porta la tiroide". Credo di essere abbastanza stanca, confondere "ruote" con "tiroide" non è per niente chic.
Io ho in mente qualsiasi posto raggiungibile con un treno e 4 ruote oppure con un camper che non ho la più pallida idea di come si guidi: la Francia, la stanza delle meraviglie del dott. Fumagalli, i campi di lavanda che probabilmente in agosto sarà sfiorita e bruciata dal sole, la Spagna, Bilbao e quella meraviglia del museo Guggheneim, le masserie della Puglia , oppure qualunque buco poco brulicante, in Italia, qualunque davvero ma escluse le isole, non intendo caricare un camper che non so guidare su una barca. E se proprio le nostre tasche saranno vuote come i gherigli di noce svuotati dagli scoiattoli, allora andremo oltre il confine più vicino a noi.
Ma qualcuno se lo ricorda il film "dodoci metri d'amore" di Vincent Minelli con Lucille Ball?
Giornata strana.
Per essere sabato ho gettato lo scheletro giù dal letto parecchio presto, c'erano da pagare le quattro lezioni mensili di clarinetto. Billi ha dormito da Lolli ed è andato alla sua lezione del sabato mattina da solo. L'ho raggiunto là verso le 10. Amo entrare in quella scuola; l'entrata del palazzo sà di muffa e già prima di salire le scale si sente suonare. Il pavimento scricchiola beatamente ad ogni passo e inevitabilmente viene spontaneo camminare in punta di piedi per interrompere il meno possibile le note che sguazzano per le stanze. Il maestro si chiama Luka, è giovane e credo sia della minoranza slovena perchè quando lo chiamo al cellulare risponde sempre "ja?". Avrei dovuto andare al mare, o perlomeno farmi fare un bel massaggio dalla mia gemella ma siamo riuscite a litigare per 5 euro. Non per i 5 euro ma per il principio di quei strafottuti 5 euro. Tant'è che ho preso Billi e ce ne siamo andati via.
Ho scambiato opinioni verso il Piemonte, a dire il vero non eran proprio opinioni, è stato un pò un gioco ma pur di non pensarci troppo su , ho persuaso Billi (ci sono voluti circa due nanosecondi) ad andare al cinema.Io non so che aveva da affogare Billi, so solo che io dovevo affogare strani farfallinamenti.... eccerto che li abbiamo annegati! in una vasca da bagno piena di pop corn.
Comunque Spiderman 3 non è malaccio. Lui ha una faccia da perfetto imbecille, l'unico che si salva (fisicamente) muore e lei tra Spiderman 1 e Spiderman 3 è diventata anoressica. Effetti speciali degnissimi non lo metto in dubbio, e sinceramente ho visto film d'autore peggiori. Domani mi alzerò alle 6, andrò al mare prestissimo ma sono curiosa di vedere se quello che ho pensato io, l'ha pensato lui. Anzi sarebbe l'esatto contrario. Sono quasi sicura che non me lo dirà.
Per oggi ho finito il temino, anche perchè a rileggerlo ha proprio l'aria della composizione scolastica. Non è da me , lo so, ma chiseneimporta, non si può essere sempre perfetti.
![]()
massima al chiaror di luna:" il corpo ha il suo scopo che non conosce, e lo spirito ha i suoi mezzi che ignora" P. Valery

(alzare il volume prima di ascoltare)
(spegnere l'ascolto prima di leggere)
momenti
perduti
nel
tempo
...
dormo
male
mi
sveglio
peggio
arranco
caldo
mi
manca
ossigeno
soffoco
mi
è
tutto
pesante
troppo
pensante
bruciore
di
occhi
fame
fame
fame
caldo
aria
passi
mare
musi
lunghi
commenti
perenni
critiche
glaciali
noia
svuotante
fame
aria
devo
dormire
il
tempo
bastante






[gioco pomeridiano con picasa su mio vecchissimo acquarello, reperto archeologico , direi]
personaggio maschile - 19:52 - e se dio fosse uno di noi?
personaggio femminile - 19:52 - per l'appunto
personaggio maschile - 19:57 - tu invece, sei un notaio giapponese
personaggio maschile - 19:58 - te l'ho mai raccontata di quella volta che un finto cantante giapponese con la faccia da napoletano di 86 anni, intonava o sole mio, mentre io e la mia bella venivamo derubati in una finta trattoria sulla costa francese?
personaggio femminile - 19:59 - sì era quello che suonava da viola da gamba
personaggio maschile - 19:59 - sì esatto proprio lui
personaggio femminile - 20:00 - so che ora si è dato alla polka in una sala da ballo vietnamita
personaggio maschile - 20:01 - le aveva provate tutte, prima si esibiva a buguggiate di fronte al negozio di mia cugina, samantah. quella che prima faceva la shampista ai campi flegrei
personaggio femminile - 20:02 - ebbi occasione di conoscerla alla fiera del cane di pezza
personaggio femminile - 20:05 - è leggermente frustrante stare qua ad aspettare una tua , seppur ironica , battuta
personaggio maschile - 20:05 - hai ragione scusa, ero al telefono con eliogabalo, il mio cane
personaggio femminile - 20:05 - ed hai finito?
personaggio maschile - 20:05 - sì, ora sì
personaggio maschile - 20:06 - credi in dio?
personaggio femminile - 20:06 - si, credo di si
personaggio maschile - 20:07 - credi, in fede
personaggio femminile - 20:07 - non ho fede
personaggio femminile - 20:07 - non sono una fedele
personaggio femminile - 20:08 - credo in un dio
personaggio femminile - 20:08 - ma a prescindere dalla fede
personaggio maschile - 20:08 - in quale?
personaggio femminile - 20:09 - in quello che s'intravvede negli uomini
personaggio femminile - 20:09 - niente a che fare con la morte, il paradiso, il purgatorio
personaggio maschile - 20:09 - acciocchè la fede inizia la’ dove termina la ragione, posso io dire, con certezza, di non possederne
personaggio maschile - 20:09 - nè di fede
personaggio maschile - 20:09 - nè di ragione
personaggio femminile - 20:10 - e Dio?
personaggio femminile - 20:10 - ci credi?
personaggio maschile - 20:13 - no
personaggio maschile - 20:13 - non esiste dio e nemmeno Dio
personaggio maschile - 20:13 - non esiste niente, perchè è il tempo infinito che modella e a cui si deve fare riferimento
personaggio femminile - 20:14 - nemmeno io credo che esista
personaggio femminile - 20:14 - ma credo
personaggio femminile - 20:14 - è semplicemente una intuizione personale dovuta all'esperienza
personaggio femminile - 20:14 - nonchè una specie di copertina di Linus
personaggio maschile - 20:15 - no
personaggio maschile - 20:15 - è dovuta a un senso innato
personaggio maschile - 20:15 - che l'uomo ha dentro di se’
personaggio maschile - 20:56 - di cosa vogliamo discettere?
personaggio maschile - 20:56 - del peccato originale?
personaggio maschile - 20:56 - dell'infinito determinato?
personaggio maschile - 20:56 - del drammatico, tormento?
personaggio maschile - 20:56 - di gikatila?
personaggio maschile - 20:57 - jaspers?
personaggio femminile - 20:58 - possiamo parlare dell'enigma di kaspar hauser se vuoi
personaggio femminile - 20:58 - oppure di una banalità qualunque
personaggio maschile - 20:58 - a me
personaggio maschile - 20:58 - sai cosa piace
personaggio maschile - 20:58 - ma moltissimo?
personaggio femminile - 20:59 - cosa
personaggio maschile - 20:59 - stupirmi della gente. le persone sono bellissime, ti rendono tanto anche senza volere
personaggio femminile - 20:59 - sono d'accordo
personaggio maschile - 20:59 - oggi mentre venivo in ufficio
personaggio maschile - 20:59 - pensavo
personaggio maschile - 20:59 - a questo
personaggio maschile - 21:00 - e pensavo anche a come sono belle le donne, belle persone, forti, indipendenti, fiere. e quanto all'opposto ci siano gli uomini, piccoli e meschini
personaggio femminile - 21:00 - non tutti e non tutte
personaggio maschile - 21:01 - in generale è così
personaggio femminile - 21:01 - sulla frase che hai scritto prima c'è una forte similitudine con il concetto di dio che ti esprimevo prima
personaggio maschile - 21:02 - ah sì.. spiegami
personaggio femminile - 21:02 - stupirmi della gente. le persone sono bellissime, ti rendono tanto anche senza volere
personaggio femminile - 21:03 - = il mio ocncetto di dio
personaggio femminile - 21:03 - concetto
personaggio femminile - 21:03 - per me dio non è qualcuno che smista i buoni dai cattivi, che aiuta quando serve e palle di questo genere
personaggio femminile - 21:03 - è appunto lo stupore la meraviglia
personaggio femminile - 21:04 - anche la malinconia
personaggio femminile - 21:04 - non necessariamente ha un connotato positivo
personaggio maschile - 21:04 - già già
personaggio maschile - 21:04 - mangiare il frutto e avvicinarsi a dio
personaggio femminile – 21:05 – visto che di mangiar si parla , vado a nutrirmi. Ciao.
Ormai è impossibile parlare con Dani, anche solo al telefono. Si scatena una specie di isteria da riso convulso. Sarà che ci conosciamo da 'nà vita e che ci siamo perse per un bel pò di anni, saranno gli arretrati, sarà che ci capiamo anche se usiamo le sole consonanti, ma va a finire sempre così: crampi alla pancia (gli adddominali non sono presenti) ed il rimmel che inizia a colare. Oggi pomeriggio sono arrivata a dirle che probabilmente si sta dirigendo verso il "borderline".. e giù a ridere come due deficienti. Sono giorni che imita una tizia dal nome Lella che parla un dialetto patocco e fa apposta il vocione da portuale stringendo le labbra come se succhiasse un limone. L'ha imitata addirittura da pizza new, rivolgendosi a Francesco come nulla fosse.
A proposito di telefonate. Pomeriggio scambio di sms dal tono filosofico, verso il Piemonte. Sono arrivata a pensare che la mia terza personalità stia per esondare: una mano a digitare messaggini, l'altra a ravanare col mouse , cervello decisamente sezionato a metà per seguire le due argomentazioni. Il tono filosofico si è trasferito a voce . Ho dovuto ammettere a me stessa e al prof. che sono una gran cialtrona (e chi si ricorda di antagonismo tra scettici e stoici?). Benchè l'argomento sia stato indiscutibilmente coinvolgente, sono sempre più interessata al soggetto che all'oggetto della conversazione.
Stasera niente film, un prosaico "chi l'ha visto".
[Post scriptum: ci scommetto indifferentecosa (e meno male che non scommettevo) che mi verrà fatto doppio appunto su: a) la parola "antagonismo", b) "e gli illuministi dove si collocano?"]

Una affermazione straordinaria necessita di una dimostrazione altrettanto straordinaria [Carl Sagan]
Per gli scettici, l’argomentazione logica, volta a stabilire la verità di una certa affermazione, è a tal fine inutilizzabile, in quanto, in ultima istanza, ogni proposizione logica si basa sulla validità (verità) di altre proposizioni, che andrebbero a loro volta verificate, e così all’infinito. Gli scettici ritenevano dunque la logica uno strumento inadeguato ad individuare la verità. Verità che tuttavia, non si poteva dire fosse “impossibile” da ottenere; gli scettici non proponevano, in generale, un nuovo dogmatismo (basato sull’affermazione fondamentale “la verità non esiste”, che si confuta nel momento stesso in cui viene pronunciata, né su quella più edulcorata, ma peggiore sul piano filosofico, “la verità non è raggiungibile”, che fonde due dogmi in uno, nel presupporre l’esistenza di una verità – senza tuttavia poterla in alcun modo riscontrare) ma piuttosto un atteggiamento volto a non “cristallizzare” la conoscenza acquisita (come se fosse qualcosa di proveniente direttamente da un cielo metafisico), bensì a farne buon uso a proprio ed altrui vantaggio.
1) Il vero sapiente non formerà alcuna opinione attorno alla realtà
2) praticherà l'atarassia (l'imperturbabilità)
3) praticherà l'afasia (non proferirà verbo)
4) praticherà l'apatia (si terrà distante dalle passioni)
5) si asterrà dal dare qualsiasi giudizio di merito sul mondo e sulle cose (farà "epoché", sospenderà il giudizio).
Credo di essere una delle poche persone, a parte qualche schizofrenico dichiarato, capace di passare da un dvd di Sex & the City alla lettura (in rete per il momento) sullo "scetticismo". Il fatto è che i miei neuroni sono convinti di trovarsi a Gardaland e girare all'impazzata sulle montagne russe. Ad ogni modo le associazioni mentali che faccio farebbero perdere le traveggole anche a Freud.
Oggi pomeriggio ho preso il sole in terrazzo di Liliana. Ho preparato riso basmati, alette di pollo e patate fritte. Ho avuto troppo mal di stomaco per apprezzare il poco e solo riso che ho mangiato. E' primavera, anzi è maggio ed è la stagione ad hoc per il rinascere della mia periodica gastrite da abuso obbligato di farmaci. Pazienza. Ho goduto del sole e del silenzio sulla sdraio che era di papà. A volte mi sembra di sentire ancora il suo odore in giro per casa. E' arrivata Lolli verso le 17 e abbiamo parlato a voce gracidante per una buona mezz'ora. Ho convenuto che assieme, siamo un'associazione a delinquere e lei, di contrappunto, ha ammesso che era una delle poche volte che ci stavamo salutando senza un vaff...
Ho fatto una scommessa con un amico. Non è nella mia indole, soprattutto quando in palio c'è un misero caffè ( a detta sua il migliore caffè di Padova) ma, adottando il primo comma del sapiente (scettico) sono sicura che , passando per gli altri 4 punti, la prossima settimana sarò in grado di:
1) vincere la scommessa,
2) sospendere il giudizio e constatare (sorridendo) la realtà oggettiva,
3) bermi un caffè senza aver necessariamente mal di stomaco.


[Cesaria Evora "besame mucho"]
Oggi solo una sequenza del nascere e crescere delle mie due piantine:
Viola wittrockiana e Lobelia erinus (una alla sinistra, l'altra alla destra).

I casi.
Ho aperto un cassetto e ho sfogliato vecchi album da disegno.Risalgono almeno a dieci anni fa. Avevo la piccola manìa di girare con blocchetti di carta speciale e una scatolina di acquarelli Winsor & Newton comprata a Londra. Per girare, intendo portarmeli dietro nei miei viaggi. Mi hanno sempre affascinato gli studenti accasciati a terra nei musei britannici e tedeschi, intenti a copiare quadri e sculture. L'ho fatto anch'io, anche se non ho mai studiato seriamente disegno. Questo è solo il mio piccolo talento. Ho trovato anche il foglietto con sopra scritto " se elimini il rischio rimane ben poco nella vita". Non ricordo dove l'avessi letta e perchè l'abbia trascritta e lasciata là, tant'è che mi è sembrata piuttosto significante.
Non ho voglia di parlare di come mi senta in questi giorni. Non sto bene perchè non comprendo, e non voglio nè fare congetture squallide nè ipotizzare orizzonti catastrofici. So solo che non posso manipolare nè il destino nè le opinioni che gli altri si fanno su di me. Rimango compulsiva, permalosa, sincera e un tantino testa di cazzo. Ma rimango me stessa e non devo rimproverarmi nulla.
Apprezzerei critiche concrete e non silenzi. Ma nemmeno questo posso governare.
Ho già rincorso in vita mia, e so per certo che non serve a nulla; oltre a non avere dignità per me stessa otterrei il disprezzo del resto del mondo.
Non sto bene perchè ho creduto e credo che chi ho conosciuto valga, e non valga soltanto 48 ore, ma molto di più.
Non sto bene perchè in questo momento ho la stessa sensazione del vuoto che fa la vertigine e non ci sono pillole che servano.
E poi non sto bene perchè avrei ancora molte cose da dirti e molte di più da ascoltare.
Sto solo facendo un'analisi. Mi serve. E poi era così no? io scrivo per illuminare la mia sutura sagittale.
Specchio...Specchio...

delle mie brame...

chi è il più bello del reame?
[Ho preso in seria considerazione un corso di danza del ventre]
Mi sono casualmente imbattuta in Isidore Lucien Ducasse Comte de Lautréamont, oggi pomeriggio. Scambi di battute al vetriolo tanto per fucilare gratuitamente la pancia con pallini misti gommapiuma-plastica rigida. Leggo sms e frammenti dai Canti di Maldoror. Sapete che significa Maldoror? è un camuffamento per Mal d'aurore (Mal d'aurora). Ecco così definita la mia sindrome. Non ho vogliia di inoltrarmi in simbolismi letterari per dire come la penso. Sono incazzata nera e basta. Se passa va bene, se non passa passerà comunque. Non riesco a recitare e con gli scacchi ho finito di giocare tanto tempo fa.
Dal Canto Primo
Titolo originale: Le chants de Maldoror