
Per un miracolo, quali gli ingredienti? Il vello
del pastore, un pizzico appena di presente, un briciolo
di ieri, e alla manciata del giorno che verrà aggiungi
a occhio una fetta di cielo più quell'assaggio di pura vastità.
E si compie il miracolo. Perchè i miracoli,
attratti dalla terra, serbano gli indirizzi,
anelando talmente a svolgere la prescritta funzione
da giungere a destinazione perfino nel deserto.
E se vai via di casa - accendi, al momento
del commiato, le quattro candele di una stella
perchè illumini un mondo vuoto di realtà,
mentre ti segue con lo sguardo per l'eternità.
25.XII.1993 * * * Iosif Brodskij
auguri ai passanti

una bottiglia di BOCK doppio malto, 33cl. quattro trottole colorate, una scatoletta di pillole omeopatiche con scritto Phytolacca, qualche cd vuoto ed il piccolo libro della pace di Geronimo Stilton.
La scrivania sulla quale scrivo è color blu.
Ci sono tanti mezzi uomini che mi ballano ai fianchi. Ma sono mezzi e io non ho niente da spartire. Le altre metà se le sono perse durante la vita.
La birra mi evapora nel cervello e sogno ad occhi aperti, così aperti che non vedo nulla e gli angoli mi bruciano.
Generalmente ho solo bei ricordi. Anche se il presente ha il colore della merda, il passato è un campo di margherite da camomilla.
Vorrei tornare a nuotare e guardarmi l'ossigeno uscire dalle narici sotto forma di bolle .
C'è un uomo che mi manda poesie, conosce Les Feuilles mortes e sa tante altre cose che io non so. Secondo me crede di non conoscersi, ma sa il modo attraverso il quale ci si riconosce.
C'è un uomo che mi ignora, conosce L'oca Martina e sa tante cose che io non so. Secondo me crede di conoscersi, ma ha perso di vista la persna che conosceva.
E' notte, è notte, è notte.

Finalmente ho un albero di Natale cicciottello. Ho messo delle lucette rosse e appeso delle bambolette in panno. E' proprio bello grassoccio.
Quest'anno non ho molta voglia di scrivere a Babbo Natale, poi mi deludo con la precisione di un pendolo svizzero. Tanto di cose materiali non mi interessa pressochè nulla, forse solo la Triumph Bonneville black oppure, in mancanza di fondi, mi accontenterei della biciletta del centenario con le borse laterali in cuoio e i freni a bacchetta. Ne girano a decine nel mantovano, non sarà poi così difficile per Babbo Natale procurarmene una. Per il resto vorrei solo delle cose così impossibili che mi vergogno persino a pensarle.Facciamo un esempio.
BOZZA DI LETTERA
Caro B. N. (ma Babbo di chi?)...
Vorrei, se non ti scoccia,
non tremare più al solo pensiero di prendere un aereo...
poter mangiare una marea di cioccolata al giorno e non diventare nè cicciona nè stitica...
poter diventare di botto sorda quando la gente grida e s'incazza...
avere sullo stomaco un pelo grosso come l'intera pelliccia di un orso bruno...
riuscire a dire "machisenefrega" quando occorre dirlo...
scrivere un libro e ricordarmi dove l'ho messo...
non credere sempre a tutto quello che mi dicono...
farmi passare quella smania da primadonna-presuntuasa, quando mi si dice che sono intelligente (tanto poi non è mica vero)...
poter sparire dalla scena semplicemente sorridendo con l'angolo destro della bocca...
fare, un giorno, solo sesso senza poi diventare rossa la solo pensiero di averlo fatto...
Se proprio non ce la fai, Babbo Natale, ti chiedo solo un manichino da sarta ( e lo spazio dove tenerlo).
Grazie
Niente da dire.
Tutto bene al fronte. Si sta quasi immobili per il terrore che una bava di vento possa cambiare il dispiegarsi di questa storia che è la mia vita. Non so se sia il magnesio che prendo a cucchiaiate in una tazza d'acqua calda, non se sia un raggiunto equilibrio del filo che mi sorregge, non so se sia solo la luna o il sole o il cadere della pioggia che ha annacquato il senso di pesantezza che mi schiacciava il cranio....non so cosa sia ma sto bene, tranquilla in ascolto...come l'indiano con l'orecchio sulla crosta della terra. Ci sentiamo alle prossime vibrazioni.