Ho rubato canzoni a Dio

Vedo e avverto lo strano vacillare dei miei pensieri, e quegli improvvisi smottamenti dei ricordi e il loro aggrapparsi alle rocce dei miei sentimenti dondolando lungo il precipizio del silenzio, e quel torpore che mi inebetisce a mia insaputa e allora inizio a contare le mie dita per non svanire nel nulla.....

io

Utente: Lasibyllalibica
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calpestano il mio cielo

CALPESTATO *loading* volte
domenica, 13 giugno 2004

Topi

In questi giorni son tornata a respirare l'odore delle infermerie. Paolo ha fatto la sua considerazione personale, che vale anche per me, che qualunque posto può essere bello e funzionale, ma se c'è odore di disinfettante, ti porta di botto il cuore in gola.

Ieri mattina m'è toccato il mio tagliando periodico e , mentre mi spingevano col lettino nell'oblò della lavatrice, ho iniziato le mie peripezie mentali per non calcolare il tempo di massacro nel magnate. Mi son fatta mettere le cuffie, perchè quei rumori sembrano scalpellarti i timpani e si modulano a seconda della frase che hai nella tua fantasia "stomangiandounamela, stomangiandounamela, stomangiandounamela...mettitinriga,mettitinriga, mettitinriga...ululalupupa, ululalupupa, ululalupupa". Mentre accadeva questo passavano circa 45 minuti che a me sembravano eterni. Quando sono uscita ho detto a Lolli che non voglio più fare nessun esame. Mi sono stufata.Se devo mangiarmi 10 anni di vita per sapere di quanto s'è prolungata la mia di vita, tanto vale non sapere niente.

Dicevo, che mentre stavo nella lavatrice al magnete, pensavo ai topi di laboratorio di Kresho. Tornando da Padova, per tenermi sveglia mi ha raccontato di come si fanno i cloni di topo che devono avere un determinato DNA. Lui a volte deve uccidere i topi e, siccome i suoi colleghi li mettevano in una cameretta a gas, ha deciso che è meglio farli soffrire per un attimo piuttosto che vederli rantolare in cerca d'aria in una scatola trasparente. Insomma tira la coda e la testa e zacchete...sono definitivamente pronti per l'espianto. L'ho preso un pò in giro perchè quand'era piccolo aveva allevato come animale da compagnia un tacchino e il giorno di natale la madre glielo aveva presentato nudo e cotto sul piatto ovale della festa. Kresho parlava dei sui topi mentre Paolo sonnecchiava di dietro ed io a tratti tentavo di spalancare gli occhi e per tenermi sveglia, correggevo tutti gli errori di pronuncia e di sintassi del racconto. Kresho viene dalla Croazia ed è una specie di scienziato. A dire il vero il primo pezzo di viaggio di ritorno è stato un pò raggelato dal silenzio. Se non fosse stato per i topi di Kresho, avremmo pensato ognuno ai cavolacci propri per due ore e mezza di autostrada.

Come al soltio finita la risonanza, sono andata a dilapidare il fondo della carta di credito in uno di quei centri commerciali della pianura friualana. Devo dire che a me la valeriana dispert non fa alcun effetto.

postato da: Lasibyllalibica alle ore 00:32 | link | commenti (1)
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giovedì, 10 giugno 2004

RELAZIONI IMMAGINARIE

Sto pensando che succede al mondo. Tutto si arrotola come un foglio di carta bruciato e si disintegra senza lasciare che una piccola traccia sulle mani e, se le sfregoli, non rimane più nulla. Solo nell'aria un leggero odore di cenere che si assorbe e si cancella. Così capita anche a me. A me, dico. Io che ho sempre creduto che alcune cose potessero durare come quelle montagne che dormono sugli orizzonti a nord. E non sono tutte le cose, tutti i destini che si incrociano e lasciano solo sguardi di sbieco....solo alcune. Quelle che si fermano e riempiono i minimi spazi che sai di possedere nei luoghi più lontani di te.

Mi chiedo perchè ci sia questa voragine che genera solo dolore e solitudine e perchè gli enigmi diventano più laceranti quando risiedono nel profondo di noi stessi e sono incapaci di risalire. Mi chiedo...perchè? Perchè ad un passo dal sorriso qualcuno decide di chiudere la porta e lasciarti là, col naso spiaccicato, nel silenzio assordante. E tu ti accorgi che gridando non esce niente, esce solo il peggio di te e vorresti proclamare  improperi. Resta solo questo groppo duro nel centro della gola e gli angoli degli occhi si afflosciano e rimangono là ad immalinconirti lo sguardo . E' tutto dentro e non implode nè esplode. Giace. In attesa. In attesa di una piccola voce di vento.Mi bruciano gli occhi.

postato da: Lasibyllalibica alle ore 19:48 | link | commenti (1)
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